Elvira de Vico

Elvira de Vico

Poliedrica e ricca di sfaccettature, come i mille colori di quell’ arcobaleno che è diventato il suo portafortuna, instancabile sperimentatrice di tecniche artistiche, così ci appare Elvira de Vico: si è formata all’Accademia di Belle Arti di Roma negli anni ’70, con docenti come  Sante Monachesi, Lino Bianchi Barriviera, Maurizio Fagiolo dell’Arco.

Alla città di Roma la lega un rapporto d’amore e curiosità infinita che emerge dai suoi personalissimi  “reportage” fotografici, quasi un’indagine lenticolare su capitelli, frammenti, dettagli architettonici, che raccontano con tocco lieve e personale le grandezze passate della città.

Altre città sono poi entrate nel suo cuore e nel suo mondo artistico, soprattutto città di mare, come  le città della costiera amalfitana e tra tutte Positano: i suoi colori, i suoi odori, la gente dei porti, le Madonne lignee amate dai semplici, sono raccontati nelle sue fotografie, quasi come in un diario delle emozioni e catturati nelle infinite gamme di azzurri delle sue ceramiche.

Grafica e illustratrice,  ha saputo raffigurare sia le favole incantate dell’infanzia che le drammatiche visioni che animano locandine e programmi di scena del “Dolor de Frida”, lo spettacolo di danza-teatro ispirato a Frida Khalo messo in scena dalla compagnia “El Mirabras” di Clara Berna. Appassionata insegnante di Discipline pittoriche presso Licei Artistici e Istituti d’Arte di Roma e Civitavecchia, si è impegnata con i suoi alunni in lavori collettivi di grande impegno civile, ottenendo più di un prestigioso riconoscimento.